Vitamina B12 per cani e gatti

Vitamina B12 per cani e gatti

Il tuo cane e il tuo gatto sono sempre stanchi e assonnati? Potrebbero avere una carenza di Vitamina B12. La vitamina B12 per cani e gatti apporta un contributo specifico alla dieta dei nostri animali domestici in caso di spossatezza, sonnolenza cronica e mancanza di appetito.   Vitamina B12 per cani e gatti, la vitamina del benessere e dell’energia   La vitamina B12, detta anche cobalamina, è infatti conosciuta da tutti anche come la vitamina dell’energia, del benessere e della vitalità. Il nostro cane e il nostro gatto devono mantenere un buon livello di vitamina B12 nel loro organismo per rendere attive e ben funzionanti tutte le attività fondamentali. Tra queste il funzionamento del sistema nervoso e tutte le attività gastrointestinali e digestive. La vitamina B12 inoltre è essenziale per la normale crescita delle cellule e contribuisce alla formazione dei globuli rossi.   Se il tuo animale domestico è sempre stanco, forse non assume la giusta quantità di B12   In tutte le fasi della vita del cane e del gatto, è importante mantenere sempre un costante apporto quotidiano di Vitamina B12. Di solito il cane e il gatto assumono la vitamina B12 attraverso il cibo e i mangimi di cui si nutrono. Quando non si riesce a garantire però il giusto apporto di B12 con la dieta quotidiana, bisogna per forza ricorrere a integratori specifici ad altissima concentrazione. Il veterinario, dopo un’attenta valutazione delle analisi del sangue, in caso di carenza di vitamina B12 potrà prescrivere un integratore di questa sostanza, unito di solito all’acido folico (vitamina B9).   Casi di aumentato fabbisogno di vitamina B12 per cani e gatti   Oltre alla normale assunzione di Vitamina B12 nella dieta quotidiana, è fondamentale integrare l’assunzione della vitamina B12 e dell’Acido Folico nei casi di aumentato fabbisogno e di particolare necessità: in gravidanza, nei cambi di stagione, dopo una malattia, nei periodi di forte stress psicofisico, negli animali sportivi o da soccorso. In questo modo si possono prevenire situazioni complicate legate alla carenza di questa Vitamina. I sintomi di una carenza di vitamina B12 per cani e gatti possono essere spesso la stanchezza, la mancanza di appetito, ma anche il vomito, la diarrea e le difficoltà di deambulazione.   Casi gravi di carenza di vitamina B12 per cani e gatti Spesso però la carenza di vitamina B12 non è dovuta ad una dieta sbagliata o a cattive abitudini alimentari. In alcuni casi possiamo assistere ad un scarso assorbimento da parte dell’animale. L’organismo di cane e gatto quindi, in alcuni casi non riesce ad assorbire in modo corretto la Vitamina B12. In questo caso la diagnosi del veterinario riguarderà malattie ben più gravi come l’insufficienza pancreatica esocrina(IPE) o la malattia infiammatoria intestinale(IBD).  

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Il mio coniglio non mangia

Il mio coniglio non mangia: come posso risolvere il problema? Il mio coniglio non mangia, il mio coniglio ha la diarrea, il mio coniglio vomita spesso. Queste sono solo alcune delle ricerche effettuate da proprietari di conigli d’affezione su Google negli ultimi anni. E di conseguenza sono anche le richieste più frequenti rivolte ai veterinari. Soprattutto da quando il coniglio nano ha iniziato a popolare gli appartamenti di migliaia di famiglie italiane.   Quelle che i veterinari chiamano patologie enteriche, sono malattie molto diffuse nei conigli. Nonostante le dimensioni contenute infatti, questo piccolo animale da compagnia possiede un apparato digerente molto articolato e un processo di digestione piuttosto elaborato.  Come faccio a capire che il mio coniglio ha mal di pancia? Le patologie enteriche possono causare mal di pancia, dolori addominali e spesso un senso di generale malessere. Il primo segnale evidente di questo stato di malessere è il rifiuto di cibo, l’aumento della sete, la distensione del corpo con la pancia sul pavimento, la limitazione dei movimenti. Spesso il coniglio non mangia perché vive una situazione di grande disagio che va tenuta sotto controllo. Se questi segnali non svaniscono nel giro di poco tempo, è utile ricorrere immediatamente al veterinario per analizzare la situazione. Perché fin da subito è utile impostare una dieta equilibrata.  Alimentazione coniglio: le patologie più frequenti. Tra le patologie più diffuse dell’apparato gastrointestinale del coniglio ci sono le seguenti: Stasi gastrointestinale e costipazione. L’ingestione eccessiva di cibo provoca un riempimento dello stomaco e un’ ostruzione dell’apparato digerente. Il coniglio non mangia e ha forti dolori addominali per la presenza di gas proveniente dalla fermentazione del cibo stesso.  Dilatazione gastrica e occlusione intestinale. E’ causata da una rapida e anomala distensione dello stomaco che avviene quando i gas e i liquidi si accumulano nello stomaco e non vengono eliminati. La stessa situazione si verifica quando il coniglio ingerisce corpi estranei che trova in giro per casa, oltre ai peli che ingerisce durante i periodi della muta (tricofagia).  Meteorismo intestinale. Provocato da un’eccessiva produzione e conseguente accumulo di gas, il meteorismo può verificarsi quando il coniglio viene alimentato con cibi di scarsa qualità, composti da piante aromatiche facilmente fermentescibili.  Il mio coniglio ha la diarrea: come risolvo il problema? Il tuo coniglio ha spesso il mal di pancia? Soffre sempre di costipazione, dolori addominali e diarrea? Di sicuro è un problema di alimentazione, ma non bisogna sottovalutare la situazione, perché in alcuni casi è a rischio persino la sua sopravvivenza.  Per questo motivo bisogna fare molta attenzione a quello che diamo da mangiare al nostro coniglio, utilizzando anche integratori di vitamine e prodotti specifici per prevenire la gastroenterite. L’eccessiva quantità di vegetali verdi, di vegetali freddi o eccessivamente bagnati, di frutta troppo matura, l’eccesso di carboidrati nella dieta: sono tutti fattori che favoriscono l’insorgere di malattie gastroenteriche come la diarrea. Per risolvere la situazione è possibile utilizzare due prodotti disponibili sul mercato e dedicati proprio ai nostri coniglietti. Vetcare Cuniguard rafforza il sistema immunitario nei soggetti debilitati o affetti da patologie virali e batteriche. Vegetarian invece è stato ideato per favorire l’alimentazione dei conigli che rifiutano il cibo. 

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7 consigli utili per pulire gli occhi del cane

In questo articolo vogliamo darvi 7 consigli utili per pulire gli occhi del cane. Spesso non basta il classico bagno pieno di schiuma nel quale ci dilettiamo a insaponare e risciacquare il nostro amico fedele. Almeno una volta alla settimana bisogna dedicare 5 minuti anche alla pulizia degli occhi. La pulizia dell’occhio è un sistema di prevenzione per combattere alcuni fattori che favoriscono l’arrossamento dell’occhio. Alcuni di questi possono essere elementi esterni, che vengono a contatto con l’occhio. Stiamo parlando di polveri, granelli di sabbia, peli (nei cani con il manto lungo) e altri agenti esterni. Un’accurata pulizia invece previene le irritazioni, elimina le scorie e i residui della lacrimazione e favorisce una migliore lubrificazione delle palpebre. L’igiene dell’occhio riduce sensibilmente l’impatto delle polveri, dei granelli di sabbia e degli agenti esterni, i quali sono uno dei fattori che favoriscono l’arrossamento dell’occhio. Un’accurata pulizia invece previene le irritazioni, elimina le scorie e i residui della lacrimazione e una migliore lubrificazione delle palpebre. Infine, la pulizia quotidiana degli occhi è un sistema efficace per contrastare un’abbondante lacrimazione e i residui salini che le lacrime lasciano attorno agli occhi. Questi residui se non vengono eliminati con frequenza possono nascondere numerosi batteri, chiaramente pericolosi per il nostro amato pet.   7 consigli utili per pulire gli occhi del cane    Cercare di evitare quanto più possibile carta e cotone di qualsiasi tipo, poiché a contatto con liquidi tendono a produrre “pallini” che potrebbero creare irritazione   Utilizzare solo detergenti specifici per gli occhi al posto della semplice acqua o altri tipi di soluzioni. Essi infatti contengono sali minerali (anche se in basse percentuali) e non essendo sterilizzati possono essere una fonte di infezione.  Pulirli frequentemente oppure ogni volta che si vedono dei residui vicino agli occhi del cane.  Non applicare troppa forza nello strofinare.  Cercare di non utilizzare prodotti di natura alcolica, ma preferibilmente con prodotti naturali con un’azione lenitiva.  Non usare lo stesso panno per pulire entrambi gli occhi.  Se il vostro cane ha il pelo lungo, accorciatelo di qualche centimetro nella zona occhi perché durante il lavaggio alcuni peli potrebbero finire negli occhi del cane.   Ricordatevi sempre di consultare il vostro medico veterinario di fiducia prima di utilizzare un prodotto che non conoscete o del quale non siete certi al 100%.   Vi consigliamo anche di cercare di utilizzare prodotti di origine naturale o che usano le proprietà delle piante al posto di prodotti industriali venduti a prezzi troppo bassi. Perché si sa, la qualità si paga!!

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La cistite del gatto: come affrontarla nel modo migliore

Sicuramente vi sarà capitato di passare davanti alla cassettina del vostro gatto e di sentire un odore molto intenso di urina. Certamente l’intensità e le caratteristiche dell’odore possono variare in base alla razza, al sesso, all’ alimentazione, ecc… La cosa però non deve farvi sentire tranquilli, perché potrebbe trattarsi di una cistite o di un problema legato alle vie urinarie dell’animale. Vediamo allora qui di seguito quali sono i punti fondamentali per poter riconoscere la cistite del gatto e i suoi sintomi : difficoltà o dolore nell’urinare cattiva o errata alimentazione forte odore di urina presenza di sangue nelle urine stato di nervosismo generale   Che cos’è la cistite del gatto? Quali sono le cause scatenanti ? La cistite del gatto è un’ infiammazione della vescica causata da diversi fattori. Questa malattia è piuttosto diffusa nel regno dei felini e la sua comparsa può essere dovuta anche a problemi diversi come ad esempio: Calcoli Infezioni Tumori Farmaci Parassiti Malformazione congenite Traumi Vista poi la grande quantità di cause scatenanti è difficile trovare una giusta cura per la problematica specifica. Per questo il primo passo da fare è quello di analizzare quali dei sintomi sopra elencati si sono verificati, per scoprire la natura del problema. Non bisogna però confondere la cistite (basse vie urinarie), con le insufficienze renali (alte vie urinarie) poiché interessano 2 parti completamente diverse del corpo dell’animale. Quello che vi consigliamo sempre è di rivolgervi al vostro veterinario, il quale attraverso un semplice esame delle urine saprà dirvi se il dolore del vostro amico a 4 zampe è causato da piccoli calcoli renali o da un’ infiammazione della vescica. Negli ultimi anni si è verificato uno strano aumento di questo tipo di infezioni senza una causa scatenante verificabile. Questo fenomeno è conosciuto come cistite idiopatica, le cui cause sono legate a una forte fonte di stress, come ad esempio l’arrivo di un nuovo animale in casa oppure un cambio di abitazione. Trattamento e cure della cistite nel gatto. Rivedere la dieta La base dalla quale partire è sicuramente il tipo di alimentazione. Bisogna infatti rivedere quelle che sono le abitudini alimentari dell’animale, comprese le sue abitudini giornaliere e di tipo comportamentale. Spesso nei negozi per animali o nei centri commerciali, si trovano cibi molto economici ma con valori nutrizionali completamente differenti da quelli raccomandati per una dieta salutare, soprattutto nella percentuale di grasso e sali minerali. Questi ultimi sono utilizzati per arricchire il sapore e l’odore del cibo e renderlo più appetibile. Bere molto Sembra quasi banale dirlo, ma il gatto è un animale che non dimostra un grande apprezzamento verso l’acqua in ogni sua forma. Anche il gesto di bere dalla ciotola è un’azione che raramente fa, se non in casi strettamente necessari, ma anche le quantità rispetto al suo corpo sono veramente basse. L’acqua poi, esattamente come nell’uomo, aiuta a eliminare sostanze di scarto, mantenendo pulita la vescica ed evitando la proliferazione di batteri. Per questo è vivamente consigliato incentivare il vostro gatto a bere o assumere più liquidi.   Integratori specifici per la cistite del gatto Esistono in commercio integratori specifici per la cura delle vie urinarie. Alcuni di questi sono totalmente naturali e in alcuni casi si avvalgono di piante dalle proprietà diuretiche che stimolano l’animale a bere maggiormente e, quindi a urinare spesso. In questo modo avviene una sorta di lavaggio continuo della vescica, la cistite non si ripresenta e l’odore sgradevole nella cassettina del vostro gatto diventa soltanto un lontano ricordo.        

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raffreddore cane e gatto

Raffreddore cane e gatto: rimedi naturali efficaci

Tale padrone, tale cane. Arriva l’autunno, arrivano i primi freddi e gli sbalzi di temperatura sono inevitabili. Come avviene per gli esseri umani dunque, anche il nostro gatto e il nostro cane possono prendere il raffreddore e l’influenza. Il raffreddore del cane e del gatto, così come l’influenza, può manifestarsi quando il sistema immunitario dell’animale è particolarmente basso. Per questo bisogna intervenire per rafforzare il sistema immunitario ad ogni cambio di stagione, prima che i sintomi si manifestino.    I sintomi del raffreddore nel cane e nel gatto Se vi capita di vedere il vostro cane o il vostro gatto stranamente un po’ troppo “tranquilli”, non allarmatevi. Il raffreddore e l’influenza negli animali possono generare stanchezza, dolori articolari e uno stato di malessere generale. La mancanza di appetito è spesso dovuta al naso chiuso, alla tosse e al vomito. Nel giro di una settimana però, la situazione dovrebbe migliorare. Se così non fosse, bisogna recarsi immediatamente dal veterinario per una visita accurata.   Prevenire l’ influenza nel cane e nel gatto Quando cambia la stagione il nostro animale domestico fa fatica ad ambientarsi alle nuove temperature. I primi freddi in autunno e i primi caldi in primavera mettono a dura prova il suo sistema immunitario. Quindi per prevenire situazioni spiacevoli come un raffreddore o un’influenza, è necessario rafforzare il sistema immunitario del nostro cane o del nostro gatto. Oltre ad un’alimentazione bilanciata e corretta, i mangimi complementari che integrano la loro normale dieta possono proteggerli dall’ arrivo dell’influenza o del raffreddore.    Dopo l’influenza e il raffreddore: potenziare le difese immunitarie di cane e gatto Anche dopo una settimana di influenza o di raffreddore, il vostro animale domestico può inevitabilmente sentirsi debilitato. Per questo motivo occorre iniziare un trattamento specifico con un mangime complementare, possibilmente naturale, in grado di migliorare le difese immunitarie. Il trattamento può durare da due a quattro settimane, al termine delle quali il vostro cane e il vostro gatto si sentiranno decisamente più forti e sani. Soprattutto se i mangimi complementari che somministrate sono a base di sostanze naturali come la rosa canina, l’Eleutherococco e l’Echinacea. Medicinali contro l’influenza del cane e del gatto   Il mercato dei mangimi complementari e in generale dei medicinali veterinari è in continua evoluzione. Accanto ai medicinali che prescrive il medico veterinario, esistono anche mangimi complementari di supporto.  Questi prodotti si possono acquistare anche online e che sono composti in grande percentuale da sostanze fitocomplesse ottenute dalle piante. Questi mangimi presentano quindi pochissimi effetti collaterali e sono sicuri per il vostro animale domestico.    

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Alitosi del cane: rimedi naturali per combatterla

L’alitosi del cane è un problema da non sottovalutare. Il fenomeno può essere passeggero e può manifestarsi saltuariamente, magari se il cane ha avuto difficoltà a digerire o se non ha una corretta igiene orale. In altri casi invece, l’alitosi può derivare da patologie più serie, di tipo virale o batterico. Quindi bisogna risolvere il problema con rimedi naturali specifici per contrastare l’alito cattivo del cane. Cosa fare quando l’alito del cane puzza Quando il cane ha un alito terribile e la situazione si manifesta molto di frequente, significa che si deve intervenire tempestivamente. L’alito cattivo, come negli esseri umani, può essere il segnale che qualcosa non va nell’organismo del nostro cane. Problemi gastrointestinali, reflusso gastrico, disfunzioni del pancreas: sono solo alcune patologie che il veterinario potrebbe diagnosticare al vostro cane in caso di alito cattivo del cane. Nei casi più fortunati non ci sono problemi di grave entità, ma soltanto una scarsa pulizia della bocca del cane che fa sviluppare colonie batteriche responsabili dell’alito cattivo. Rimedi naturali contro l’alitosi del cane In commercio esistono diversi prodotti di natura chimica che promettono risultati straordinari per prevenire e curare l’alito cattivo del cane. Secondo il parere dei nostri esperti però, in questo caso è molto meglio scegliere prodotti di qualità che contengono esclusivamente estratti naturali. Alcune piante in particolare possiedono proprietà benefiche, utili per contrastare l’alitosi del cane e la formazione di placca e tartaro. Tra queste troviamo l’alga Kelp e la Laminaria, che regola il metabolismo e le funzionalità digestive. Anche l’ estratto di semi di Pompelmo favorisce la digestione, aiuta la produzione di succhi gastrici e ha proprietà antibatteriche. Una funzione che svolge anche il Propoli, un antibatterico naturale che regola il sistema ormonale e agisce da potente anti-infiammatorio. Dalla combinazione di queste tre sostanze naturali, possiamo ottenere un determinante rimedio per prevenire il manifestarsi dell’alitosi nel cane.  E’ sempre meglio somministrare una miscela di questi componenti per almeno un mese, per via orale e sotto-forma di polvere da aggiungere e sciogliere nella ciotola una volta al giorno. Il vostro cane vi ringrazierà e per voi sarà ancora più piacevole stargli accanto.  

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La muta del pelo e come prendersene cura

La muta del pelo: un cambio di stagione nel cane

Le calde e luminose giornate estive giungono ormai al termine e con l’ autunno alle porte è necessario prepararsi. Come noi umani ci attrezziamo con felpe e abbigliamento pesante per affrontare i primi freddi stagionali, anche gli animali si apprestano a fare la muta del pelo, per non rischiare di arrivare impreparati all’inverno.  Ma che cos’è esattamente la muta dei cani? Quand’è il periodo della muta dei cani? Perché si verifica? Come posso fare per non ritrovarmi con la casa ricoperta di pelo di cane? Non preoccuparti! Avendo qualche informazione in più su come si verifica questo fenomeno e grazie a qualche nostro consiglio, vedrai che la muta del pelo dei tuoi amici a quattro zampe non sarà più un incubo. Cos’è esattamente la muta dei cani? Come di certo saprai, periodicamente nei mesi autunnali e primaverili, cani e gatti cominciano a perdere in modo graduale molte ciocche di pelo. In questo modo il pelo vecchio, lascia spazio a quello nuovo, più forte e resistente, in vista del periodo invernale. In estate invece ci  sarà un cambio muta del cane più evidente, per permettere alla pelle di respirare ed eliminare tramite il sudore le sostanze di scarto. Questo però varia molto a seconda del tipo di animale e dalla razza. Alcune razze infatti che hanno un tipo di pelo molto corto e fitto, difficilmente subiranno grandi cambiamenti durante l’anno. Discorso diverso per cani come il Bovaro Svizzero dal pelo lungo e abbondante. In questi casi sarà richiesta una maggiore attenzione da parte del padrone non solo nel periodo critico della muta del cane, ma anche nella cura del manto durante tutto l’ anno per evitare che si rovini. In quale periodo avviene? La muta del pelo come accennato in precedenza comprende i mesi primaverili, generalmente quindi da marzo fino a metà maggio circa.  Dove il processo è più intenso è chiaramente visibile di giorno in giorno. Stesso discorso per il cambio pelo autunnale che si manifesta nei mesi da settembre fino a fine ottobre e i primi giorni di novembre. Ma la perdita di pelo solitamente è meno abbondante rispetto alla primavera. I nostri esperti vi consigliano di non sottovalutare i periodi che precedono e posticipano il lasso di tempo interessato, poiché come noi esseri umani, anche cani e gatti non sono tutti uguali. Questo può influire sulla durata della muta, sulla comparsa di arrossamenti o nei casi più gravi (ma meno frequenti), di dermatiti o sfoghi cutanei e influisce persino sul diretto interessato… il pelo! Come posso fare per non ritrovarmi con la casa ricoperta di pelo di cane? Il segreto per non arrivare in pieno periodo di muta del cane con ciocche di pelo che si aggrovigliano su cucce, divani, tappeti e piastrelle è quello di prendersi cura del pelo dell’animale per tutto l’anno. Bisogna farlo in modo costante e con una cadenza quasi settimanale a seconda anche della razza e del pelo del vostro fido. In alternativa, appena si avvicina la stagione estiva,  i proprietari di cani e gatti si possono rivolge alle toelettature professionali per rimuovere il pelo in eccesso. Alcuni temerari invece preferiscono sfoltire da soli il pelo del loro animale domestico, ma è una pratica indicata solo per i padroni più esperti e capaci. Tra negozi specializzati per animali e siti internet, esiste un’ infinita gamma di forbici, spazzole, pettini, tosatrici elettriche e manuali e chi più ne ha più ne metta. Quello che teniamo a consigliarvi sono dei semplici pettini specifici con i “denti” molto vicini fra loro. In questo modo i peli deboli che sarebbero caduti con il tempo vengono subito convogliati nel pettine e non finiscono in giro per casa. Per supportare invece la crescita dei nuovi peli, alcune aziende per i pet hanno sviluppato specifici integratori con cheratina e altri componenti per supportare l’ organismo dell’animale nella produzione di questi elementi. Consigliamo vivamente l’uso di questi prodotti nel caso in cui il vostro peloso sia soggetto ad una particolare sensibilità della cute.    

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Boli di pelo gatto

Boli di pelo del gatto: tutto quello che dovresti sapere per affrontare il problema.   Cosa sono i boli di pelo? I boli di pelo, sono degli accumuli di pelo che si formano all’interno dello stomaco del gatto, quando a causa della muta del manto nei periodi tra inverno e estate devono continuamente leccarsi per rimuovere gli eccessi di pelo che spesso e volentieri vengono ingeriti. Come si formano le palle di pelo nello stomaco del gatto? La famiglia dei felini, dalla quale discendono i gatti, è nota per la sua peculiare attenzione all’igiene. Non è difficile infatti vedere un gatto mentre passa svariati minuti continuando a leccarsi in più zone del corpo. La loro lingua infatti, possiede delle piccolissime protuberanze simili ad aculei con i quali riescono ad eliminare lo sporco e oggetti indesiderati. Così facendo però rischiano molte volte di strapparsi qualche pelo e di ingerirlo involontariamente.  Se poi il fenomeno prosegue per diverso tempo, e i peli diventano molti, dentro lo stomaco dell’animale potrebbero formarsi delle palle di pelo. Sintomi riconducibili alla formazione di hairball Quando si verificano questi episodi si possono notare: Poco appetito Stipsi Conati di vomito  Alito cattivo Raucedine   Se il vostro animale domestico presenta uno o più di questi sintomi, potrebbe avere dei boli di pelo bloccati all’interno dello stomaco. In questi casi la prima cosa da fare è quella di contattare il medico veterinario e spiegargli la situazione, così saprà consigliarvi al meglio per risolvere il problema.   Come prevenire la formazione di palle di pelo nello stomaco del gatto Per poter prevenire questo fenomeno i nostri esperti consigliano di fare particolare attenzione a alla pulizia periodica del manto. In commercio infatti si trovano numerose spazzole di diversa grandezza e per tutti i portafogli, per poter eliminare i peli residui. Per eliminare i peli in eccesso inoltre, in alternativa alla spazzola, possiamo utilizzare un guanto professionale ideato proprio per sfoltire il pelo del gatto.  E’ importante ripetere questo procedimento almeno una volta settimana nei periodi di muta, per evitare che il gatto ingerisca pelo in eccesso nello stomaco.   L’alimentazione come rimedio efficace per combattere la stitichezza Un’altro aspetto da non sottovalutare per prevenire la formazione di boli di pelo nello stomaco del gatto è l’apporto di fibre nella dieta quotidiana dell’animale. Si possono assumere integratori specifici che garantiscono il giusto apporto di fibre, come per esempio Eufibra, l’integratore creato appositamente per migliorare la consistenza delle feci. Un rimedio efficace per risolvere il problema delle palle di pelo nello stomaco del gatto è l’assunzione di Decostip, un prodotto ideato per risolvere i problemi di stitichezza e i disturbi gastrici e intestinali causati dall’accumulo di pelo nello stomaco dei gatti.  

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viaggiare in auto con il cane

Viaggiare in auto con il cane

Trasportare un cane in auto: la sicurezza prima di tutto Ti è mai capitato di viaggiare in auto con il cane? Conosci le regole e i comportamenti da tenere durante un viaggio in macchina? E’ meglio il classico trasportino o la rete divisoria? Sei sicuro che stai trasportando il tuo cane nel migliore dei modi? Se almeno una volta ti è capitato di porti una tra queste domande, allora sei nel posto giusto. Regole e comportamenti per portare un cane in macchina Secondo le regole del codice della strada italiano, è consentito viaggiare in auto con il cane.  A patto però che il nostro animale non crei distrazioni per il conducente o per i passeggeri. Se il numero dei cani o di altri animali è superiore a 2, è obbligatorio trasportarli nel bagagliaio. In alternativa si possono scegliere  appositi trasportini per cani con gabbia. Questi dettagli spesso vengono presi alla leggera da chi decide di mettersi in viaggio con i suoi amici a 4 zampe. Il rischio è quello di ricevere,  oltre alla decurtazione di 1 punto dalla propria patente, una multa  che può arrivare fino a 335€ a seconda della gravità della situazione. Prima di partire è sempre bene informarsi il più possibile per evitare di incappare in spiacevoli situazioni come questa e rovinarsi così il tragitto o la vacanza. Trasportino per cani o rete divisoria? Cosa è meglio per me? Con l’arrivo di un nuovo cane bisogna mettere in conto alcuni acquisti obbligatori per poterlo accudire nel miglior modo possibile, come ad esempio: collare, guinzaglio, cuccia, ciotole per acqua e cibo e molto altro ancora. Anche quando portiamo il nostro cane al parco a giocare o dal veterinario per una visita, dobbiamo farlo in totale sicurezza, quindi è fondamentale utilizzare un dispositivo omologato per il trasporto del cane in auto come la rete divisoria o il trasportino. La rete divisoria per auto è sicuramente una scelta che verrà apprezzata dal padrone e dal suo animale. La rete – che permette il trasporto di un solo cane – lascia una discreta visibilità del vetro posteriore, non occupa alcuno spazio nel bagagliaio e non serve metterla e toglierla tutte le volte. In caso di manovre brusche però l’animale è privo di qualsiasi protezione, perché viene lasciato libero nel bagagliaio. I trasportini per cani invece accolgono completamente il cane in una struttura di plastica rigida che lo ripara da urti con il resto della macchina o da movimenti inaspettati (frenate brusche, curve strette, dossi…). Di contro il trasportino, che permette il trasporto di uno o più cani,  limita i movimenti dell’animale e occupa una buona parte del bagagliaio. Nel caso volessimo spostarlo, infine, può risultare una seccatura se non lo si vuole lasciare sempre a disposizione in macchina. A questo punto sta a voi scegliere a seconda delle vostre necessità, qual è il modo migliore per portare il cane in auto.  

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shampoo per cani

Lavare il cane in casa: scegli lo shampoo giusto.

La salute ed il benessere di un cane si riconoscono dalla lucentezza e dalla setosità del suo pelo. Certo l’alimentazione ha un ruolo fondamentale in questo. Però sono altrettanto fondamentali le cure igieniche che riserveremo a fido. Per questo consigliamo di lavare il vostro amico peloso almeno 1 volta ogni 2 settimane con appositi shampoo per cani. Qual è il miglior shampoo per cani? Per scegliere lo shampoo più adatto al vostro cane, bisogna verificare che il PH del prodotto sia neutro.Uno shampoo per cani che si rispetti, deve sempre avere infatti un pH neutro, intorno a 7. Il pH della cute del cane è leggermente alcalino tra 7 e 8, mentre quello del gatto è leggermente più acido, intorno a 6,5. A tal proposito è bene ricordare che la cute dell’uomo è particolarmente acida, con valori intorno a 4 – 5,5. Di conseguenza gli shampoo per l’uomo non sono affatto adatti e rischiano di danneggiare la cute ed alterare il pelo del cane. Uno shampoo per cani, deve essere costituito da una base lavante delicata, ricca di sostanze emollienti, reidratanti e lenitive.  Deve quindi essere privo di conservanti artificiali e profumi che sono spesso causa di iper-reattività allergica. Lo shampoo per lavare il cane deve essere in grado di preservare ad ogni lavaggio lo strato di grassi che mantiene elastica la pelle. Infine, la gradevolezza delle fragranze dovrebbe essere data dalla qualità degli olii essenziali naturali contenuti nella composizione. Nella scelta del miglior shampoo per cani è fondamentale conoscere le problematiche specifiche di ogni animale che può essere affetto da: dermatite batterica, da funghi o malassezia dermatite parassitaria iperreattività cutanea su base allergica Per ognuna di queste situazioni occorre utilizzare uno shampoo specifico, con ingredienti fondamentali per contrastare il problema.  Shampoo per cani con dermatite Nel caso di dermatiti batteriche o fungine, spesso ha una grande efficacia lo shampoo alla clorexidina  per cani. E’ uno shampoo per cani che contiene, oltre alla clorexidina, anche octopirox e tea tree oil. La clorexidina è una sostanza dalle proprietà antibatteriche, usata per abbassare la carica batterica della cute. L’ octopirox (piroctone olamina) è un agente antimicotico che contrasta lo sviluppo della Malassezia. Tea tree oil, l’olio essenziale di Malaleuca di cui sono note  le proprietà disinfettanti antibatteriche antimicotiche naturali.  Antipulci per cani a base di olio di neem Nel caso di infestazione da pulci o zecche, molti sono i farmaci specifici che il veterinario vi consiglierà.  Una soluzione immediata è quella di lavare il cane in casa con uno shampoo a base di olio di Neem e altri olii essenziali con proprietà dissuasive. Questo lavaggio creerà un temporaneo alone sgradito, per respingere l’ attacco dei parassiti come zanzare e flebotomi. Shampoo per cani antiallergico lenitivo Per il lavaggio del cane in casa e di tutti gli altri animali domestici, è importante l’utilizzo di uno shampoo antiallergico e lenitivo. In particolare per i cuccioli e tutti i soggetti sensibili ad arrossamenti causati da dermatiti allergiche, irritative e pruriginose. Le sostanze specifiche della sua composizione sono fondamentali per contrastare i fenomeni di reattività di questi soggetti. Collagene idrolizzato e acidi Grassi omega 6 estratti dall’olio di borragine, contribuiscono a mantenere la cute elastica ed idratata ed a ripristinare la barriera cutanea. L’ estratto naturale di aloe, calendula, betulla e l’olio essenziale di pino e alloro, svolgono una naturale azione reidratante e riducono il prurito dell’animale.

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