La dieta BARF promette salute e vitalità attraverso un’alimentazione naturale, ma è davvero adatta a tutti i cani? Soppesiamo vantaggi e criticità di questo regime alimentare per una scelta più consapevole.
Forse ti sei chiesto se una dieta casalinga per il tuo cane sia più salutare del cibo industriale che trovi nei negozi specializzati. E, di sicuro, hai letto le ultime tendenze in materia di alimentazione dei nostri compagni a quattro zampe: tra queste merita un posto di rilievo la dieta BARF. L’acronimo sta per “Biologically Appropriate Raw Food” oppure “Bones And Raw Food”, e si basa su un concetto semplice ma radicale: tornare alle origini, offrendo al cane una dieta più vicina a quella che avrebbe in natura, a base di carne cruda, ossa carnose, frattaglie, verdure e frutta, eliminando del tutto gli alimenti industriali.
L’ispirazione viene dalla dieta cruda primordiale del lupo, l’antenato dei cani, selezionati dall’uomo attraverso il processo di addomesticamento, attraverso scelte selettive che hanno portato alle diverse razze, con le loro specifiche caratteristiche.
L’idea che un’alimentazione naturale possa migliorare salute, energia e longevità del cane è sicuramente affascinante, e non mancano testimonianze entusiaste da parte di chi ha scelto questo approccio. Tra i principali benefici riportati ci sono un pelo più lucido, un alito meno sgradevole, feci più compatte, miglioramento della massa muscolare e una maggiore vitalità. Alcuni sostengono anche che la BARF possa rafforzare il sistema immunitario e ridurre il rischio di allergie alimentari.
A differenza delle diete classiche basate sul fabbisogno calorico giornaliero, le diete crude si misurano su diverse settimane e si razionano sulla base del peso corporeo del cane. Alcune sono formulazioni bilanciate e complete e adeguate dal punto di vista nutrizionale. Ma dal punto di vista microbiologico, bisogna segnalare che alcune materie prime espongono gli animali e i loro proprietari ad alcuni rischi importanti: si pensi alla carne di pollo, che può essere facilmente contaminata dalla salmonella soprattutto se si gestiscono elevati quantità in ambiente domestico e non sono conservate e manipolate in modo adeguato.
Premesso che vantaggi e svantaggi dipendono molto da animale ad animale, alcuni cani trovano un equilibrio con la dieta industriale anche perché per il proprietario la preparazione del pasto potrebbe essere molto costosa sia economicamente che in termini di tempo. È necessario trovare un compromesso sostenibile nel tempo tra le necessità di salute del cane e ciò che il proprietario è realisticamente in grado di fare. Se una dieta è troppo complicata o onerosa per il proprietario, c’è il rischio che venga modificata in modo inadeguato o abbandonata, portando a risultati peggiori. In particolare, improvvisare una dieta “fai da te” può essere molto dannoso. Per questo, è cruciale definire chiaramente fin da subito gli obiettivi e l’impegno che si può dedicare alla gestione alimentare, così da capire i limiti reali del piano dietetico.
Ogni cane ha esigenze uniche. Non è detto che una dieta casalinga sia sempre la scelta ottimale, né il contrario. Ogni singolo cane ha un suo equilibrio specifico che va identificato. Non esiste un cibo universalmente “migliore”, perché ogni cane ha una capacità digestiva differente; quindi, un alimento adatto a un cane potrebbe non esserlo per un altro. È quindi fondamentale consultarsi e collaborare con il proprio veterinario per gestire al meglio l’alimentazione e la salute del proprio animale.
Il rischio principale riguarda la gestione degli equilibri nutrizionali: costruire un piano BARF bilanciato richiede conoscenze approfondite di nutrizione canina. Errori nella proporzione tra proteine, grassi, calcio, fosforo e vitamine possono condurre a carenze o eccessi pericolosi, soprattutto nei cuccioli in crescita o nei cani con patologie pregresse.
Grazie alla nostra esperienza dal 1999 e alla collaborazione con i migliori veterinari, abbiamo creato il supplemento alimentare EUREKAVET Support COMPLEX 400 in polvere, composto da un insieme calibrato di minerali, oligoelementi, vitamine e aminoacidi. La sua formulazione è studiata per sopperire a possibili deficit nutrizionali derivanti da un’alimentazione restrittiva quale appunto una dieta povera o limitata.
Nel caso del tuo amico a quattro zampe, è sufficiente aggiungere una volta al giorno al suo pasto una dose pari a 2,5 g/10 kg (misurino raso ogni 10 kg di peso del tuo animale). Ricordiamo sempre che questo prodotto non è un farmaco veterinario, ma un alimento dietetico complementare; è sempre opportuno chiedere al tuo veterinario di fiducia maggiori informazioni e consigli. In caso di ipersensibilità ad uno dei componenti, la somministrazione va interrotta.




